Vendita senza incanto: per Cassazione l’offerta deve essere fatta personalmente oppure a mezzo avvocato




In punto di diritto nella vendita senza incanto ai sensi dell’art. 571 c.p.c. l’offerta deve essere effettuata personalmente oppure a mezzo di un avvocato anche nell’eventuale gara successiva all’apertura delle buste


E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, Sezione III Civile, con sentenza del 5 maggio 2016 n. 8951 mediante la quale ha rigettato il ricorso e confermato quanto già deciso dal tribunale di Milano con sentenza n. 1687/2013.

La vicenda

La pronuncia traeva origine dal FATTO che con la citata sentenza n. 1687 in data 05.02.2013, il Tribunale di Milano ha rigettato l’opposizione ex art. 617 cod. proc. civ. proposta dalla debitrice esecutata XXX s.r.l. avverso gli atti compiuti dal notaio delegato per la vendita senza incanto e, segnatamente, avverso il provvedimento di non ammissione all’eventuale gara del mandatario dell’offerente Società APC, nonché avverso il provvedimento di inidoneità dell’offerta presentata da YYY s.r.l. per il tramite del procuratore; ha rigettato anche la domanda che chiedeva la revoca del verbale di vendita fruttuosa e dell’aggiudicazione in favore di VVV s.p.a..

Il Tribunale, premesso che ai sensi dell’art. 571 cod. proc. civ. l’offerta per l’acquisto deve essere proposta personalmente o a mezzo di procuratore legale anche a norma dell’ultimo comma dell’art. 579, ha rilevato che la norma prevede due categorie di soggetti che possono proporre l’offerta nella vendita senza incanto, con la precisazione che il termine procuratore legale deve intendersi sostituito con quello di avvocato.

Il Tribunale ha, altresì, evidenziato che, nella vendita con incanto, il legislatore, pure individuando tre categorie di soggetti legittimati a partecipare all’incanto, ha evidentemente reputato come eccezionale la partecipazione di mandatario munito di procura speciale, consentendo ai sensi dell’art. 579 cod. proc. civ. al solo avvocato di fare offerte per persona da nominare; ha, infine, rimarcato che – anche argomentando a contrario da un precedente di legittimità (Corte di Cassazione n. 578/2005) relativo all’eventuale aumento di sesto nella vendita all’incanto – risultava confermato che, nella vendita senza incanto, l’offerta deve essere comunque effettuata dall’offerente personalmente oppure a mezzo di un avvocato anche nell’eventuale gara successiva all’apertura delle buste.

Da tali premesse il Tribunale ha tratto la considerazione della correttezza delle decisioni assunte dal notaio delegato per la vendita senza incanto

Avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione la debitrice esecutata XXX  S.r.l., svolgendo cinque motivi.

I motivi di ricorso

Per quanto è qui di interesse, la ricorrente, con il quarto motivo, in particolare  sostiene che «il procuratore legale, cui fa riferimento la norma, sia un soggetto munito di procura». In sostanza si vorrebbe assimilare l’espressione procuratore legale a quella di procuratore «non falsus», il che esprime un concetto platealmente privo di fondamento.

La decisione

La Corte di Cassazione chiamata a pronunciarsi, mediante la citata sentenza n. 8951/2016 ha ritenuto non fondati i motivi di ricorso

La Corte ha precisato che correttamente il giudice a quo ha ritenuto che l’espressione contenuta nell’art. 571 cod. proc. civ. «a mezzo di procuratore legale dovesse intendersi sostituita da quella «a mezzo di avvocato».



E ciò in quanto, a norma dell’art. 3 della L. n. 27 del 1997 «il termine procuratore legale contenuto in disposizioni legislative vigenti si intende sostituito con il termine avvocato». La Corte di cassazione ha rimarcato la temerarietà della tesi difensiva che vorrebbe escludere l’applicabilità di quest’ultima disposizione, sul presupposto che l’art. 571 cod. proc. civ. è stato novato nel 2005 e ciò tralasciando di considerare che in parte qua l’art. 571 ha mantenuto il suo tenore originario, per cui, già prima della novella, doveva intendersi nel senso precisato dall’art. 3 L. n. 27 del 1997.

A dire della Suprema corte analoga sostituzione è da intendersi, poi, operata nell’ultimo comma dell’art. 579 cod. proc. civ., secondo cui «i procuratori legali possono fare offerte per persona da nominare», relegando in tal modo come osservato dal Tribunale in una posizione marginale la possibilità che in sede di vendita all’incanto possa presentare offerte il procuratore non esercente la professione forense.

Precisa, infine, la Corte di Cassazione che in ogni caso la differenza strutturale tra l’una e l’altra forma di vendita, posto che con l’incanto non si manifesta la volontà irrevocabile di acquistare, ma si dichiara soltanto di voler partecipare al relativo procedimento (senza essere neppure vincolati a tale manifestazione di volontà), mentre l’offerta di vendita senza incanto è irrevocabile almeno fino a quando il G.E. o il suo delegato l’abbiano esaminata e comunque per centoventi giorni rendono improponibile l’assunzione come parametro di riferimento ai sensi dell’art. 3 Cost. della diversa disciplina di cui all’art. 579 cod. proc. civ. per la vendita con incanto; peraltro la delicatezza delle scelte che l’offerente è chiamato ad assumere nella vendita senza incanto (valga, per tutte, proprio la scelta di partecipare all’eventuale gara) rendono non irrazionale l’opzione legislativa adottata per la relativa disciplina, richiedendo la figura tecnica di un legale, ove l’offerta non sia presentata personalmente; di conseguenza la questione di costituzionalità della norma di cui all’art. 571 cod. proc. civ. risulta manifestamente infondata.



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Avv. Amilcare Mancusi

Ciao, sono un avvocato civilista, ideatore e curatore del sito Punto di Diritto. Sono custode e delegato alle vendite presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Mi occupo di consulenza e assistenza legale in materia di recupero crediti ed esecuzioni immobiliari, problematiche condominiali (sono stato amministratore di diversi condomini), risarcimento danni, famiglia, successioni e volontaria giurisdizione, consulenza alle aziende (anche in tema di sistemi di videosorveglianza e cessione di ramo). Ho fornito consulenza, in maniera residuale, in materie giuslavoristiche, amministrative e tributarie. Nel tempo libero sono un runner dilettante e leggo con piacere noir e gialli italiani o romanzi di grandi autori moderni.

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