Azione di rilascio fondo: no al regolamento di competenza avverso l’assegnazione del Presidente del tribunale

Il provvedimento del Presidente ha carattere ordinatorio interno, a valenza amministrativa e non equivale a pronuncia di natura decisoria sulla competenza

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Possesso utile ai fini dell’usucapione: inufficiente la mera coltivazione del fondo

Relativamente al possesso utile ai fini dell’usucapione, trattandosi di modo di acquisto della proprietà a titolo originario, la giurisprudenza di legittimità richiede il compimento di atti diretti in maniera non equivoca a manifestare sul bene un animus corrispondente a quello del proprietario. Infatti,  non è sufficiente a tal fine la mera coltivazione del fondo perché essa, di per sé, non esprime, in modo inequivocabile, l’intento del coltivatore di possedere, occorrendo, invece, che tale attività materiale, corrispondente all’esercizio del diritto di proprietà, sia accompagnata da univoci indizi, i quali consentano di presumere che essa è svolta “uti dominus”. L’interversione nel possesso, infatti, non può avere luogo mediante un semplice atto di volizione interna, ma deve estrinsecarsi in una manifestazione esteriore, dalla quale sia possibile desumere che il detentore abbia iniziato ad esercitare il potere di fatto sulla cosa esclusivamente in nome proprio e non più in nome altrui, e detta manifestazione deve essere rivolta specificamente contro il possessore, in maniera che questi sia posto in grado di rendersi conto dell’avvenuto mutamento e della concreta opposizione al suo possesso.

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La costituzione di servitù coattiva di passaggio a favore di fondo non intercluso

La costituzione di servitù coattiva di passaggio a favore di fondo non intercluso, ai sensi dell’art. 1052 c.c., e l’ampliamento del passaggio già esistente ex art. 1051, comma 3, c.c. possono avvenire, dopo la pronuncia della Corte costituzionale n. 167 del 1999, non soltanto in presenza di esigenze dell’agricoltura e dell’industria, ma anche quando sia accertata, in generale, l’inaccessibilità all’immobile da parte di qualsiasi persona portatrice di handicap o con ridotta capacità motoria, essendo irrilevante l’inesistenza in concreto della disabilità in capo al titolare del fondo medesimo, oppure qualora occorra garantire la tutela di necessità abitative, da chiunque invocabili.

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Coniuge realizza su fondo in comunione edificio senza il consenso dell’altro: annullabilità

La realizzazione da parte di uno dei coniugi, senza il consenso dell’altro e su un fondo in comunione legale, di uno o più edifici, costituisce atto eccedente l’ordinaria amministrazione di cui è possibile fare valere l’annullabilità in giudizio.

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Servitù di passaggio coattivo a favore di fondo non intercluso

Per quanto concerne la costituzione di servitù di passaggio coattivo a favore di fondo non intercluso, la valutazione dell’autorità giudiziaria, dovendosi interpretare il riferimento alle esigenze dell’agricoltura o dell’industria, ex art. 1052, comma 2, c.c., deve muoversi nel senso di ricomprendere anche interessi di carattere abitativo o di carattere generale, anche di natura economica, di valorizzazione dell’attività d’impresa in determinati settori produttivi, riconosciuti meritevoli di tutela dalla legislazione speciale.

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