La stipulazione di un contratto preliminare di preliminare è contratto di natura atipica ed è valido ed  efficace

La stipulazione di un contratto preliminare di preliminare, in virtù del quale le parti si  obbligano a concludere un successivo contratto che preveda soltanto effetti obbligatori  (relativo ad una compravendita immobiliare), ha natura atipica ed è valido ed  efficace, ove sia configurabile un interesse delle parti, meritevole di tutela, ad una formazione progressiva del contratto, perché la procedimentalizzazione delle fasi contrattuali non  può essere considerata, di per sé, connotata da disvalore, se intesa a comporre un complesso di interessi che sono realmente alla base dell’operazione negoziale. La violazione di tale accordo, in quanto contraria a buona fede, è idonea a fondare una responsabilità contrattuale da inadempimento di una specifica obbligazione sorta nella fase precontrattuale.

Leggi il seguito

Azione revocatoria: la verifica della “scientia damni” del terzo acquirente del bene su cui è trascritto un pignoramento

La verifica dei presupposti per l’esercizio dell’actio pauliana e la valutazione della posizione del terzo nominato a seguito di contratto preliminare

Leggi il seguito

La diseredazione ha efficacia meramente personale

La diseredazione, al pari dell’indegnità a succedere, ha efficacia meramente personale e non si estende ipso iure all’intera stirpe dell’escluso, nei cui confronti, pertanto, opera l’istituto della rappresentazione, salvo che il testatore disponga in modo diverso, escludendo dalla successione anche tutti i discendenti della persona diseredata.

Leggi il seguito

Validità ed efficacia di un mandato post mortem exequendum

In tema di rapporti fra mandato e successione ereditaria, con riguardo all’efficacia temporale della volontà del de cuius, è valido ed efficace un mandato post mortem exequendum conferito ed accettato durante la vita del mandante ed avente per oggetto un incarico (anche se di contenuto patrimoniale) da eseguirsi dal mandatario dopo la morte del mandante e per conto di questo. Peraltro, è stato rilevato che la validità di un mandato da eseguirsi post mortem resta, comunque, subordinata alla circostanza che la natura dell’affare non sia in contrasto con le norme fondamentali che disciplinano la successione mortis causa, atteso che la volontà del defunto, relativamente ai beni dell’eredità, può operare, dopo il decesso, esclusivamente come volontà testamentaria, nelle forme, nei modi e nei limiti determinati dalla legge.

Leggi il seguito

Ipoteca: cessazione dell’efficacia

Ai sensi dell’art. 2847 c.c., l’efficacia dell’iscrizione di ipoteca cessa se l’iscrizione non sia rinnovata entro venti anni dalla sua data, a nulla rilevando che tale termine spiri in pendenza del processo di esecuzione, a meno che non sia già stato emesso, prima della scadenza del termine ventennale, il decreto di trasferimento del bene ipotecato, dacché in questo momento alla res staggita si sostituisce definitivamente il prezzo ricavato dall’espropriazione.

Leggi il seguito

Spese per bene non comune: efficacia del contratto stipulato dall’amministratore

Avuto riguardo alla responsabilità contrattuale del condominio, il contratto stipulato dall’amministratore, qualora implichi l’obbligo di sostenere le spese relative ad un bene non rientrante tra le parti comuni dell’edificio condominiale, assume efficacia vincolante nei confronti dei condomini solo in virtù di uno speciale mandato rilasciato da ciascuno di essi, ovvero della ratifica del pari proveniente da ognuno, atteso che, trattandosi di ipotesi estranea all’ambito di operatività dei poteri rappresentativi di cui agli artt. 1130 e 1131 c.c., è necessaria la sussistenza, in capo all’amministratore predetto, di un potere di rappresentanza convenzionale.

Leggi il seguito
error: Il contenuto è protetto!