Separazione e divorzio: il “mantenimento diretto” dei figli consente la riduzione dell’assegno mensile

Legittima la decisione del giudice del merito che ha ridotto la misura dell’assegno di mantenimento posto a carico del padre a favore delle figlie minori in considerazione della accordata rimodulazione delle modalità di frequentazione delle stese presso il padre e dell’assunzione, in tal periodo, del mantenimento diretto.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione, Sezione 6 Civile, con l’ordinanza del 10 febbraio 2021, n. 3203, mediante la quale ha rigettato il ricorso della ex coniuge-madre e confermato la decisione della Corte d’appello di Venezia.

La vicenda

La pronuncia di legittimità in esame ha avuto origine dal fatto che la Corte d’appello di Venezia, con ordinanza del 2019, in controversia avente ad oggetto la richiesta di Caio di modifica delle condizioni di affidamento e mantenimento delle figlie minori, nate dall’unione more uxorio con Sempronia, con collocamento delle stesse presso di sé (domanda poi rinunciata) ovvero in subordine riduzione del mantenimento, fissato dal Tribunale in euro 750/820 mensili, ha confermato la decisione di prime cure che aveva mantenuto la collocazione prevalente delle figlie minori presso la madre ma con diversa determinazione delle modalità di frequentazione e soggiorno preso il padre, aveva però risotto il contributo del mantenimento in euro 380,00 per il periodo scolastico (essendo le minori iscritte ad educantato in regime di convitto) e ad euro 700,00 per il periodo estivo disponendo anche il “mantenimento diretto” delle figlie per il periodo di permanenza presso il padre.

Per la cassazione della decisione d’appello Sempronia ha proposto ricorso con atto articolato in tre motivi.

I motivi di ricorso

E’ qui di interesse il primo motivo con il quale la ricorrente ha dedotto, ex art. 360, n. 3, c.p.c., la violazione e falsa applicazione dell’articolo 156 ultimo comma codice civile in punto dei presupposti della revoca o della modifica dei provvedimenti adottati.

La decisione in sintesi

La Corte di cassazione, mediante la menzionata ordinanza n. 3203 del 2021, ha ritenuto il motivo non fondato e ha rigettato il ricorso.

La motivazione

Sul punto il Collegio ha osservato che il nuovo regime derivante dalla riforma della filiazione, introdotto dalla legge n. 219 del 2012 e dal d.lgs. 154 del 2013 , teso ad assicurare l’uniformità di regolazione giuridica della responsabilità genitoriale in sede separativa, divorzile ed in relazione ai figli nati fuori dal matrimonio, ha introdotto l’articolo 337 quinquies cod. civile, che contempla la possibilità per ogni genitore di chiedere la revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli, l’attribuzione dell’esercizio della responsabilità genitoriale su di essi e delle eventuali disposizioni relative alla misura e modalità del contributo.

Ne consegue che sussisteva il pieno diritto di Caio di chiedere, in considerazione anche delle diverse esigenze e necessità delle figlie conseguenti alla loro crescita, una modifica delle condizioni di frequentazione delle figlie minori.

La modifica, in aggiunta, delle disposizioni relative alla misura del contributo al loro mantenimento era stata richiesta da Caio anche sulla base di una diminuita capacità reddituale del medesimo la quale, pur rimasta non dimostrata, è stata accolta in considerazione della rimodulazione del diritto di visita e frequentazione delle minori da parte del padre e del disposto obbligo di mantenimento diretto durante i suddetti periodi.

Avv. Amilcare Mancusi

Ciao, sono un avvocato civilista, ideatore e curatore del sito Punto di Diritto. Sono custode e delegato alle vendite presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Mi occupo di consulenza e assistenza legale in materia di recupero crediti ed esecuzioni immobiliari, problematiche condominiali (sono stato amministratore di diversi condomini), risarcimento danni, famiglia, successioni e volontaria giurisdizione, consulenza alle aziende (anche in tema di sistemi di videosorveglianza e cessione di ramo). Ho fornito consulenza, in maniera residuale, in materie giuslavoristiche, amministrative e tributarie. Nel tempo libero sono un runner dilettante e leggo con piacere noir e gialli italiani o romanzi di grandi autori moderni.

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