Sentenze disciplinari forensi notificate dal 2015 si applica il termini di impugnazione “lungo”

Alle sentenze disciplinari forensi che siano state notificate dopo la data del 1° gennaio 2015 di entrata in vigore del reg. CNF n. 2 cit., deve essere applicato il più lungo termine di impugnazione di trenta giorni stabilito dall’art. 61 I. 247 citato.

 

Lo ha stabilito la Corte di cassazione, Sezioni Unite Civile, con la sentenza del 2 ottobre 2020, n. 21128, mediante la quale ha accolto il ricorso e cassato con rinvio la decisione, assunta nel caso de quo, dal Consiglio Nazionale Forense.

La vicenda

La pronuncia in esame ha avuto origine dal fatto che l’avvocato Sallustio Simmaco ricorreva per un unico motivo allee Sezioni Unite contro la sentenza del Consiglio Nazionale Forense che aveva dichiarato inammissibile l’impugnazione proposta il 1° giugno 2016 contro la decisione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Viterbo notificata il 10 maggio 2016, decisione, con la quale gli era stata inflitta la sanzione disciplinare della sospensione di mesi due.

IL CNF, dopo aver rilevato che il ricorso contro il provvedimento del COA di Viterbo era stato depositato oltre il ventesimo giorno decorrente dalla notifica del provvedimento disciplinare, dichiarava l’impugnazione inammissibile ritenendo applicabile l’art. 50, comma 2, r.d.l. 27 novembre 1933 n. 1578.

Con ciò il CNF disattendeva le difese dell’incolpato, secondo il quale avrebbero invece dovuto trovare applicazione gli artt. 61 I. 31 dicembre 2012 n. 247 e 33 reg. CNF 21 febbraio 2014 n. 2: articoli contenenti disposizioni che, oltre ad attribuire il primo grado disciplinare alla competenza dei consigli distrettuali, fissavano il termine di impugnazione davanti al CNF in quello maggiore di trenta giorni decorrenti dal deposito della sentenza.

Il motivo di ricorso

L’Avv. Sallustio Simmaco, con l’unico motivo, formulato in relazione all’art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c., ha denunciato la violazione degli artt. 61 e 65 I. n. 247 cit., oltre che dell’art. 33 reg. n. 2 cit., rimproverando al CNF di aver erroneamente dichiarato inammissibile l’impugnazione avverso la decisione del COA di Viterbo.

Più in particolare, a giudizio del ricorrente, l’art. 50 r.d. n. 1578 cit., che prevedeva il più ristretto termine di giorni venti per l’impugnazione delle sentenze disciplinari, non poteva essere applicato, dovendo invece trovare applicazione il più lungo termine fissato dall’art. 61 I. n. 247 cit., in forza di quanto stabilito dalla norma di diritto transitorio contenuta nell’art. 65, comma 1, I. n. 247 cit.

La decisione in sintesi

La Corte di cassazione, mediante la menzionata sentenza n. 21128 del 2020, ha ritenuto il motivo fondato e ha accolto il ricorso e cassato con rinvio la decisione impugnata.

La motivazione

Sul punto di doglianza le Sezioni Unite hanno richiamato la giurisprudenza di recente consolidatasi, secondo cui, diversamente da quanto opinato dal CNF nella sua sentenza, la norma transitoria di cui all’art. 65, comma 1, I. n. 247 cit., laddove stabilisce che “fino alla data di entrata in vigore dei regolamenti previsti nella presente legge, si applicano se necessario e in quanto compatibili le disposizioni vigenti non abrogate, anche se non richiamate” va letta nel senso che, con riferimento alle sentenze disciplinari che come quella oggetto di giudizio siano state notificate dopo la data del 1° gennaio 2015 di entrata in vigore del reg. CNF n. 2 cit., deve essere applicato il più lungo termine di impugnazione di trenta giorni stabilito dall’art. 61 I. 247 citato.

Tanto perché la veduta regola transitoria, secondo la sua lettera, inibisce l’immediata applicazione delle nuove disposizioni processuali soltanto sino al momento dell’entrata in vigore del reg. CNF n. 2 cit., per cui alle sentenze notificate dopo, deve essere giocoforza riconosciuta l’applicazione del termine di impugnazione fissato dall’art. 61 I. n. 247 cit. (Corte di cassazione, Sez. Un. n. 22714 del 2019; Corte di cassazione, Sez. Un. n. 32360 del 2018; Corte di cassazione, Sez. Un. n. 27756 del 2018; Corte di cassazione, Sez. Un. 277757 del 2018).

Vai al testo integrale

Ecco il link a: Corte di cassazione, Sezioni Unite Civile, sentenza del 2 ottobre 2020, n. 21128

Avv. Amilcare Mancusi

Ciao, sono un avvocato civilista, ideatore e curatore del sito Punto di Diritto. Sono custode e delegato alle vendite presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Mi occupo di consulenza e assistenza legale in materia di recupero crediti ed esecuzioni immobiliari, problematiche condominiali (sono stato amministratore di diversi condomini), risarcimento danni, famiglia, successioni e volontaria giurisdizione, consulenza alle aziende (anche in tema di sistemi di videosorveglianza e cessione di ramo). Ho fornito consulenza, in maniera residuale, in materie giuslavoristiche, amministrative e tributarie. Nel tempo libero sono un runner dilettante e leggo con piacere noir e gialli italiani o romanzi di grandi autori moderni.

    One thought on “Sentenze disciplinari forensi notificate dal 2015 si applica il termini di impugnazione “lungo”

    Arricchisci l'argomento con un tuo commento!

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    error: Il contenuto è protetto!