Riconoscimento assegno mensile di invalidità civile: rileva solo il reddito del richiedente

Per l’assegno mensile di invalidità civile la norma prevede ai fini della sussistenza del requisito reddituale l’esclusione del cumulo del reddito del beneficiario non solo con riferimento al coniuge, ma anche a tutti gli altri componenti del nucleo familiare.

 

Il principio di diritto è stato richiamato e fatto proprio dalla Corte di cassazione, Sezione VI Civile, con l’ordinanza del 9 ottobre 2020, n. 21763, mediante la quale ha accolto il ricorso e cassato con rinvio la decisione della Corte d’appello di Lecce.

La vicenda

La pronuncia in esame ha avuto origine dal fatto che la Corte d’appello di Lecce, con la sentenza n. 2581 del 2015, ha rigettato l’impugnazione proposta da Cassia Catone contro la sentenza resa dal Tribunale di Brindisi che aveva rigettato la sua domanda intesa ad ottenere il riconoscimento del diritto alla pensione di inabilità civile o all’assegno mensile di invalidità.

Le ragioni del rigetto sono ancorate alla mancanza del requisito reddituale, avendo la Corte d’appewllo rilevato che – pur sussistendo il requisito sanitario idoneo per il riconoscimento dell’assegno mensile di assistenza, a decorrere dal settembre 2009, come accertato dal consulente tecnico d’ufficio – nel periodo compreso tra tale data e il raggiungimento dei 65 anni di età (5/4/2013) il reddito della ricorrente-appellante, cumulato con quello del coniuge, superava i limiti di legge fissati ai fini del riconoscimento della prestazione.

Contro la sentenza, Cassia Catone ha proposto ricorso per cassazione articolato in quattro motivi.

I motivi di ricorso

La ricorrente con i primi tre motivi ha denunciato la violazione e falsa applicazione degli artt. 12 e 13 della legge n.118/1971 e dell’art. 14 septies, comma 50, del d.l. 30/12/1979, n. 663, convertito con modificazioni nella L. 29/2/1980, n.33, e di altro complesso normativo, evidenziandosi che per il riconoscimento dell’assegno di invalidità rileva solo il reddito personale e non anche quello del coniuge, come invece erroneamente ritenuto dalla Corte di appello.

La decisione in sintesi

La Corte di cassazione, mediante la menzionata ordinanza n. 21763 del 2020, ha ritenuto i motivi fondati e ha accolto il ricorso cassando con rinvio la decisione impugnata.

La motivazione

Il Collegio, al riguardo, ha richiamato i principi già espressi dalla Suprema Corte (Corte di cassazione, ord. 21/11/2016, n. 23689; Corte di cassazione, ord. 18/4/2016, n. 7698) e di recente ripresi da Corte di cassazione, 20/11/2019, n. 30223 (resa, appunto, nel procedimento per nel quale era stata adottata l’ordinanza interlocutoria numero 5480/2017, e da Corte di cassazione, 2775/2019, n. 14415), in cui si è affermato il seguente principio di diritto:

«Anche alla luce del d.l. n. 76 del 2013 conv. in legge n. 99 del 2013 per l’assegno di invalidità, anche nel periodo successivo alla entrata in vigore della L. n. 247 del 2007, occorre fare riferimento al reddito personale dell’assistito con esclusione del reddito percepito da altri componenti del nucleo familiare di cui il predetto fa parte».

In conclusione, per l’assegno mensile di invalidità civile la norma prevede ai fini della sussistenza del requisito reddituale l’esclusione del cumulo del reddito del beneficiario non solo con riferimento al coniuge, ma anche a tutti gli altri componenti del nucleo familiare (in tal senso, Corte di cassazione, ord. 21/11/2016, n. 23689; Corte di cassazione, ord. 18/4/2016, n. 7698).

Vai al testo integrale

Ecco il link a: Corte di cassazione, Sezione VI Civile, ordinanza del 9 ottobre 2020, n. 21763

Avv. Amilcare Mancusi

Ciao, sono un avvocato civilista, ideatore e curatore del sito Punto di Diritto. Sono custode e delegato alle vendite presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Mi occupo di consulenza e assistenza legale in materia di recupero crediti ed esecuzioni immobiliari, problematiche condominiali (sono stato amministratore di diversi condomini), risarcimento danni, famiglia, successioni e volontaria giurisdizione, consulenza alle aziende (anche in tema di sistemi di videosorveglianza e cessione di ramo). Ho fornito consulenza, in maniera residuale, in materie giuslavoristiche, amministrative e tributarie. Nel tempo libero sono un runner dilettante e leggo con piacere noir e gialli italiani o romanzi di grandi autori moderni.

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