La prova dell’inefficacia del vincolo di destinazione sulle somme dichiarate impignorabili dalla PA

In tema di espropriazione forzata nei confronti degli enti locali avente a oggetto somme giacenti presso il tesoriere, qualora il giudice dichiari di ufficio la nullità del pignoramento, per aver accertato che lo stesso è caduto su somme destinate con delibera dell’organo esecutivo alle finalità di cui all’art. 159, secondo comma, del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, il creditore procedente che intenda far valere l’inefficacia del vincolo di destinazione per la sussistenza della condizione preclusiva dell’impignorabilità delle somme assolve l’onere della prova incombente su di lui adducendo circostanze di fatto dalle quali sia desumibile il sospetto della sussistenza dell’indicata condizione preclusiva. Tale allegazione non è validamente contrastata dalla produzione di una mera certificazione proveniente da uno degli organi o uffici dell’ente, in quanto, nel processo civile, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge, nessuno può formare prove a proprio favore, tanto più che il giudice, specie a fronte dell’impossibilità per il creditore di fornire ulteriore prova, può disporre consulenza tecnica di ufficio.

 

Lo ha stabilito la Corte di cassazione, Sezione III Civile, con l’ordinanza del 13 novembre 2020, n. 25836, mediante la quale ha accolto il ricorso e cassato con rinvio la decisione del Tribunale di Nocera Inferiore.

La vicenda

La pronuncia in esame ha avuto origine dal fatto che Ascanio Illirico si opponeva, a norma dell’art. 617, cod. proc. civ., a un’ordinanza con cui il giudice dell’esecuzione rigettava la domanda di assegnazione delle somme pignorate presso il terzo tesoriere bancario, e in danno del Comune debitore, ritenendo nullo il pignoramento perché ricaduto su somme indisponibili stante la delibera di vincolo delle somme adottata dall’ente locale.

Il Tribunale di Nocera Inferiore rigettava l’opposizione osservando che l’estrema genericità dei motivi di opposizione, rimediata parzialmente con rinnovo della citazione, non impediva di esaminarne nel merito l’infondatezza, non avendo l’opponente rispettato l’onere della prova sullo stesso gravante, atteso che non aveva prodotto neppure un documento da cui si potesse evincere la prova di quanto affermato, ovvero dell’esistenza di pagamenti estranei a quelli vincolati ovvero non rispettosi dell’ordine preferenziale necessario a renderli opponibili al creditore procedente.

Avverso questa decisione Ascanio Illirico ha proposto ricorso per la cassazione articolando tre motivi.

I motivi di ricorso

Con il primo motivo il ricorrente ha prospettato la violazione e falsa applicazione degli artt. 132, n. 4, 547, 548, 617, cod. proc. civ., 111 Cost., 2697, cod. civ., poiché il Tribunale, nel richiamare genericamente le motivazioni poste dal giudice dell’esecuzione a base della sua decisione, avrebbe errato mancando di considerare che il deducente aveva contestato a verbale la dichiarazione di terzo, resa nel senso di un saldo di conto negativo, tale restato anche se ridotto per un’anticipazione di cassa ex art. 222 del d.lgs. n. 267 del 2000, evidenziando sia la pignorabilità dell’anticipazione, sia la violazione dell’ordine dei pagamenti estranei ammessi dal debitore che aveva affermato, invece, di aver tenuto ferma la necessaria sequenza cronologica.

Con il secondo motivo ha dedotto la violazione e falsa applicazione degli aitt. 159 del d.lgs. n. 267 del 2000, 116, 617, cod. proc. civ., 2697, cod. civ., poiché il Tribunale avrebbe errato mancando di considerare che il deducente aveva contestato l’affermazione del debitore per cui quest’ultimo avrebbe rispettato l’ordine cronologico dei pagamenti per debiti estranei a quelli vincolati con la delibera, producendo provvedimenti che lo indicavano e chiedendo l’acquisizione dei corrispondenti mandati, sicché aveva evaso l’impegno di allegazione, cui conseguiva lo speculare onere della prova a carico del Comune.

La decisione in sintesi

La Corte di cassazione, mediante la menzionata ordinanza n. 25836 del 2020, ha ritenuto i motivi fondati e ha accolto il ricorso cassando con rinvio la decisione impugnata.

La motivazione

Preliminarmente il Collegio ha precisato che la Suprema Corte ha chiarito che il rilievo officioso dell’impignorabilità operato dal giudice dell’esecuzione in sede di pronuncia sulla domanda di assegnazione, avanzata nel procedimento esecutivo presso terzi, all’esito di sommaria attività accertativa, è rimediabile con opposizione agli atti esecutivi (Corte di cassazione, 20/05/2015, n. 10243), come avvenuto nel caso in esame.

Nell’ipotesi, la dichiarazione era stata formalmente negativa, con specifica di riduzione del saldo negativo di conto all’esito di un’anticipazione di cassa sopravvenuta.

Il giudice dell’esecuzione, d’altro canto, con motivazione condivisa con pronuncia nel merito da parte del giudice dell’opposizione formale, rigettava l’assegnazione, affermando l’impignorabilità delle somme in ragione della delibera di vincolo e dell’assenza di prova, da parte opponente, in ordine al mancato rispetto del vincolo stesso ovvero dell’ordine cronologico di pagamento dei debiti estranei, a mezzo dell’utilizzo delle somme oggetto dell’anticipazione di cassa sopravvenuta.

A dire del Collegio, tale ragione decisoria è erronea poiché, «in tema di espropriazione forzata nei confronti degli enti locali avente a oggetto somme giacenti presso il tesoriere, qualora il giudice dichiari di ufficio la nullità del pignoramento, per aver accertato che lo stesso è caduto su somme destinate con delibera dell’organo esecutivo alle finalità di cui all’art. 159, secondo comma, del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, il creditore procedente che intenda far valere l’inefficacia del vincolo di destinazione per la sussistenza della condizione preclusiva dell’impignorabilità delle somme prevista dalla sentenza della Corte costituzionale n. 211 del 2003 (consistente nell’emissione, dopo l’adozione della delibera indicata e la relativa notificazione al tesoriere dell’ente locale, di mandati per titoli diversi da quelli vincolati, senza seguire l’ordine cronologico delle fatture così come pervenute per il pagamento o, se non è prescritta fattura, delle deliberazioni d’impegno da parte dell’ente stesso) assolve l’onere della prova incombente su di lui adducendo circostanze di fatto dalle quali sia desumibile il sospetto della sussistenza dell’indicata condizione preclusiva, né tale allegazione è validamente contrastata dalla produzione di una mera certificazione proveniente da uno degli organi o uffici dell’ente, in quanto, nel processo civile, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge, nessuno può formare prove a proprio favore, tanto più che il giudice, specie a fronte dell’impossibilità per il creditore di fornire ulteriore prova, può disporre consulenza tecnica di ufficio» (Corte di cassazione, 26/03/2012, n. 4820).

Nel caso in esame, l’opponente, come riportato compiutamente in ricorso e documentato con i relativi allegati, aveva indicato impegni di spesa (non inverosimilmente estranei), del 2012, successivi al suo credito, del 2011, sicché spettava al Comune la prova di aver invece rispettato, in concreto, il vincolo e, al di fuori del vincolo, l’ordine temporale dei pagamenti.

Vai alla decisione

Ecco il link a: Corte di cassazione, Sezione III Civile, ordinanza del 13 novembre 2020, n. 25836

Avv. Amilcare Mancusi

Ciao, sono un avvocato civilista, ideatore e curatore del sito Punto di Diritto. Sono custode e delegato alle vendite presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Mi occupo di consulenza e assistenza legale in materia di recupero crediti ed esecuzioni immobiliari, problematiche condominiali (sono stato amministratore di diversi condomini), risarcimento danni, famiglia, successioni e volontaria giurisdizione, consulenza alle aziende (anche in tema di sistemi di videosorveglianza e cessione di ramo). Ho fornito consulenza, in maniera residuale, in materie giuslavoristiche, amministrative e tributarie. Nel tempo libero sono un runner dilettante e leggo con piacere noir e gialli italiani o romanzi di grandi autori moderni.

    Arricchisci l'argomento con un tuo commento!

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    error: Il contenuto è protetto!