La natura di “comunione senza quote” della comunione legale dei coniugi

La natura di “comunione senza quote” della comunione legale dei coniugi comporta che l’espropriazione per crediti personali di uno solo di essi di uno o più beni in comunione abbia ad oggetto la res nella sua interezza, e non per la metà o per una quota, con la conseguenza che, in ipotesi di divisione, è esclusa l’applicabilità sia della disciplina sull’espropriazione dei beni indivisi (artt. 599 ss. c.p.c.) sia di quella contro il terzo non debitore.

La Cassazione ha così chiarito che non è consentito al giudice disporre la separazione, ai sensi dell’art. 600 c.p.c., della quota spettante al coniuge comproprietario non debitore, né circoscrivere la vendita ad una porzione del tutto, poiché si deve procedere ex art. 720 c.c. alla vendita o all’attribuzione dell’intero complesso, nel caso in cui non sia comodamente divisibile, che costituisce una singola unità immobiliare in comunione.

Corte di cassazione, Sezione II Civile, ordinanza del 24 gennaio 2019, n. 2047, Fortunato, Rv. 652625-01.

Avv. Amilcare Mancusi

Ciao, sono un avvocato civilista, ideatore e curatore del sito Punto di Diritto. Sono custode e delegato alle vendite presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Mi occupo di consulenza e assistenza legale in materia di recupero crediti ed esecuzioni immobiliari, problematiche condominiali (sono stato amministratore di diversi condomini), risarcimento danni, famiglia, successioni e volontaria giurisdizione, consulenza alle aziende (anche in tema di sistemi di videosorveglianza e cessione di ramo). Ho fornito consulenza, in maniera residuale, in materie giuslavoristiche, amministrative e tributarie. Nel tempo libero sono un runner dilettante e leggo con piacere noir e gialli italiani o romanzi di grandi autori moderni.

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