Mancato pagamento di merce acquistata: determinazione della competenza territoriale (criterio del forum destinatae solutionis)

In controversia per il mancato pagamento di merce acquistata, ai fini della determinazione della competenza territoriale in base al criterio del forum destinatae solutionis, la designazione contrattuale del luogo di adempimento dell’obbligazione di pagare il prezzo della compravendita di beni mobili presso l’acquirente, alla consegna della cosa, opera solo nell’ipotesi dell’adempimento, mentre nel caso di inadempimento, seguito da azione giudiziale del venditore, riprende vigore il regolamento legale del luogo di pagamento ex art. 1498 c.c., e, conseguentemente, detto luogo coincide con quello del domicilio del venditore – creditore.

 

Il principio è stato riaffermato dalla Corte di cassazione, VI Civile, con l’ordinanza del 23 settembre 2020, n. 19894, mediante la quale ha accolto il ricorso e dichiarato la competenza del Tribunale di Treviso.

La vicenda

La pronuncia in esame ha avuto origine dal fatto che Vitruvio Licinio, in qualità di titolare dell’omonima ditta individuale, con atto di citazione proponeva opposizione avverso il decreto n. 1XX3/2018 con cui il Tribunale di Treviso gli aveva ingiunto il pagamento della somma di euro 6.378,22 in favore della società Kappa S.r.I., a titolo di corrispettivo della vendita di materiale edile, dovuto per la fornitura n. 09XX27 del 2016.

L’opponente Licinio preliminarmente eccepiva l’incompetenza territoriale del Tribunale di Treviso in favore di quello di Santa Maria di Capua Vetere, non essendo il credito azionato né liquido, né determinato ex art. 1182, comma 3 c.c.

Il Tribunale di Treviso – con sentenza 28 marzo 2019, n. 733, resa ex art. 281-sexies c.p.c. – riteneva fondata l’eccezione e dichiarava la propria incompetenza in favore di quella del Tribunale di Santa Maria di Capua Vetere e in accoglimento dell’opposizione dichiarava la nullità del decreto opposto.

Il Tribunale di Treviso, nell’accogliere l’eccezione di incompetenza, ha rilevato che Vitruvio Licinio, convenuto sostanziale, ha residenza in provincia di Caserta, che l’obbligazione dedotta in giudizio, avente ad oggetto il pagamento del corrispettivo di materiale edile, è sorta presso la sede della sua impresa individuale e che analoga considerazione vale per l’ulteriore criterio del luogo di esecuzione dell’obbligazione.

Perché valga l’applicazione del combinato disposto del comma 3 dell’art. 1183 c.c. e dell’art. 20 c.p.c. (in base al quale il luogo di adempimento si identifica con il domicilio del creditore) è necessario – ha proseguito il Tribunale – che l’obbligazione dedotta in giudizio sia liquida, ovvero che il suo ammontare sia determinato direttamente dal titolo ovvero possa essere determinato con un semplice calcolo, principio che vale anche per la previsione di cui all’art. 1498, comma 3, c.c.

Nel caso in esame, ha concluso il Tribunale, non è stato dedotto che nel contratto di vendita fosse indicato l’ammontare del credito dell’attrice sostanziale o i criteri per determinarlo, né può essere considerato titolo negoziale la fattura depositata dalla società Kappa S.r.l., con la conseguente inapplicabilità del terzo comma dell’art. 1182 e l’applicazione del quarto comma del medesimo articolo, così che la competenza territoriale appartiene al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Contro la sentenza la società Kappa S.r.I. ha proposto ricorso per regolamento necessario di competenza, che ha depositato altresì memoria ex art. 378 c.p.c.

Il motivo di ricorso

Con il motivo il ricorrente ha contestato la violazione degli artt. 1182, comma 3, e 1498, comma 3 c.c., per “errato collegamento, nell’individuazione del giudice territorialmente competente, alla norma generale dell’art. 1182, comma 3 c.c., in luogo di quella speciale dell’art. 1498, comma 3 c.c., in fattispecie connotata da versamento di prezzo non contestuale alla consegna, senza alcuna previsione convenzionale del luogo di pagamento”.

Le norme invocate

Art. 1182 Codice civile – Luogo dell’adempimento.
Se il luogo nel quale la prestazione deve essere eseguita non è determinato dalla convenzione o dagli usi e non può desumersi dalla natura della prestazione o da altre circostanze, si osservano le norme che seguono.
L’obbligazione di consegnare una cosa certa e determinata deve essere adempiuta nel luogo in cui si trovava la cosa quando l’obbligazione è sorta.
L’obbligazione avente per oggetto una somma di danaro deve essere adempiuta al domicilio che il creditore ha al tempo della scadenza. Se tale domicilio è diverso da quello che il creditore aveva quando è sorta l’obbligazione e ciò rende più gravoso l’adempimento, il debitore, previa dichiarazione al creditore, ha diritto di eseguire il pagamento al proprio domicilio.
Negli altri casi l’obbligazione deve essere adempiuta al domicilio che il debitore ha al tempo della scadenza.
Art. 1498 Codice civile – Pagamento del prezzo.
Il compratore è tenuto a pagare il prezzo nel termine e nel luogo fissati dal contratto.
In mancanza di pattuizione e salvi gli usi diversi, il pagamento deve avvenire al momento della consegna e nel luogo dove questa si esegue.
Se il prezzo non si deve pagare al momento della consegna, il pagamento si fa al domicilio del venditore.

La decisione in sintesi

La Corte di cassazione, mediante la menzionata ordinanza n. 19894 del 2020, ha ritenuto il motivo fondato e ha accolto il ricorso e dichiarato la competenza del Tribunale di Treviso, davanti al quale ha rimesso le parti nei termini di legge.

La motivazione

Sul punto il Collegio ha osservato che il ragionamento del Tribunale di Treviso, sopra riportato, è erroneo.

Anzitutto, trattandosi di vendita di cose mobili, va seguito l’orientamento della Suprema Corte secondo cui «ai fini della determinazione della competenza territoriale in base al criterio del forum destinatae solutionis, la designazione contrattuale del luogo di adempimento dell’obbligazione di pagare il prezzo della compravendita di beni mobili presso l’acquirente, alla consegna della cosa, opera solo nell’ipotesi dell’adempimento, mentre nel caso di inadempimento, seguito da azione giudiziale del venditore, riprende vigore il regolamento legale del luogo di pagamento ex art. 1498 c.c., e, conseguentemente, detto luogo coincide con quello del domicilio del venditore – creditore» (così Corte di cassazione, n. 648/2004; v. anche Corte di cassazione, n. 2361/2007, per cui ai sensi dell’art. 1498 c.c., il pagamento del prezzo della vendita, in mancanza di pattuizioni od usi diversi, deve avvenire contestualmente all’atto della consegna; ne consegue che, ove il pagamento non avvenga in tale momento, lo stesso va effettuato al domicilio del creditore).

Nel caso in esame, pertanto, in cui risulta che il pagamento fosse previsto successivamente alla consegna della merce e ove, in ogni caso, il venditore ha agito in via giudiziale per ottenere l’adempimento all’obbligazione di pagamento, la competenza secondo il criterio del forum destinatae solutionis va individuata seguendo il criterio del terzo comma dell’art. 1498 c.c., ossia il domicilio del venditore.

Ulteriore profilo di erroneità decisionale è stato individuato nel fatto che seppur è vero, come ha affermato il Tribunale, che le Sezioni Unite della Corte, con la pronuncia n. 17989/2016, hanno affermato (seguendo l’orientamento più restrittivo) che, al fine di stabilire il carattere liquido del credito, non è sufficiente la quantificazione della propria pretesa da parte dell’attore, ma questa deve essere ancorata a dati oggettivi (quando l’ammontare, cioè, sia determinato direttamente dal titolo ovvero possa essere determinato in base ad esso con un semplice calcolo aritmetico), va rimarcato che, nel caso in esame, il carattere liquido del credito è stato accertato dal medesimo Tribunale, quando ha concesso il decreto ingiuntivo, che può essere pronunciato solo in favore del creditore di una somma liquida di denaro (art. 633 c.p.c.).

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Ecco il link a: Corte di cassazione, VI Civile, ordinanza del 23 settembre 2020, n. 19894

Avv. Amilcare Mancusi

Ciao, sono un avvocato civilista, ideatore e curatore del sito Punto di Diritto. Sono custode e delegato alle vendite presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Mi occupo di consulenza e assistenza legale in materia di recupero crediti ed esecuzioni immobiliari, problematiche condominiali (sono stato amministratore di diversi condomini), risarcimento danni, famiglia, successioni e volontaria giurisdizione, consulenza alle aziende (anche in tema di sistemi di videosorveglianza e cessione di ramo). Ho fornito consulenza, in maniera residuale, in materie giuslavoristiche, amministrative e tributarie. Nel tempo libero sono un runner dilettante e leggo con piacere noir e gialli italiani o romanzi di grandi autori moderni.

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