Locazione finanziaria: il soggetto tenuto al pagamento della tassa automobilistica è esclusivamente l’utilizzatore

In caso di locazione finanziaria il soggetto tenuto al pagamento della tassa automobilistica è esclusivamente l’utilizzatore.

E’ quanto ha stabilito la Corte di cassazione, Sezione 5 Civile, con l’ordinanza del 16 febbraio 2021, n. 4000, mediante la quale ha, in virtù dell’avvenuto annullamento degli avvisi di accertamento, ha dichiarato estinto il procedimento.

La vicenda

La pronuncia in esame ha avuto origine dal fatto che la Società di Leasing Auto ha impugnato numerose sentenze pronunciate dalla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia con cui, in riforma delle sentenze di primo grado, ha confermato gli avvisi di accertamento emessi a carico della ricorrente ed aventi ad oggetto la tassa automobilistica dovuta per l’anno 2009 in relazione ad autoveicoli concessi il locazione finanziaria a terzi.

Con le sentenze la CTR ha affermato che, in caso di autoveicoli concessi in locazione finanziaria, l’obbligo del pagamento della tassa automobilistica con scadenza successiva al 15 agosto 2009 incombe in solido sul proprietario e sull’utilizzatore in leasing del veicolo, così dovendosi interpretare l’art. 7 della legge 23 luglio 2009 n. 29.

Per la cassazione delle decisioni del giudice tributario d’appello la Società di Leasing ha proposto ricorso articolando unico motivo.

Il motivo di ricorso

Con l’unico motivo parte ricorrente ha dedotto la violazione di legge, ai sensi dell’art. 360, comma 1, n. 3, cod. proc. civ., per aver la CTR ritenuto la legittimità degli avvisi di accertamento notificati ad essa ricorrente dalla Regione Lombardia per tasse automobilistiche dell’anno 2009, così violando l’art. 5, comma 9, d. I. 30 dicembre 1982, n.953, convertito dalla legge 28 febbraio 1983, n.53, e modificato dall’art.7, comma 2, della legge 23 luglio 2009, n.99.

L’errore di diritto è consistito nell’aver la CTR ritenuto che, anche dopo la data dell’entrata in vigore della legge di modifica (il 15 agosto 2009), la tassa regionale di possesso dei veicoli sia a carico del concedente e dell’utilizzatore in solido laddove, invece, sarebbe stato corretto affermare che, da quella data, soggetto passivo della tassa è unicamente l’utilizzatore, con conseguente annullamento degli avvisi impugnati.

La Regione Lombardia, costituitasi in giudizio con controricorso, con apposita nota successiva ha comunicato di aver annullato gli avvisi di accertamento e formulato istanza di compensazione delle spese processuali.

La decisione in sintesi

La Corte di cassazione, mediante la menzionata ordinanza n. 4000 del 2021, ha dichiarato estinto il procedimento per la sopravvenuta cessazione della materia del contendere e conseguentemente cassato, senza rinvio, le sentenze impugnate.

La motivazione

Il Collegio in punto di compensazione spese processuali ha ritenuto necessario richiamare le norme che disciplinano l’imposizione della tassa automobilistica succedutesi nel tempo.

L’art. 5, comma 29 del d.l. 30/12/1982 n. 953, convertito dalla L. n. 53 del 28/02/1983 prevede: «Al pagamento delle tasse di cui al comma precedente sono tenuti coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento stabilito con decreto del Ministro delle Finanze da emanarsi ai sensi dell’art. 18 della L. 21 maggio 1955, n. 463, risultano essere proprietari dal pubblico registro automobilistico, per i veicoli in esso iscritti, e dai registri di immatricolazione per i rimanenti veicoli ed autoscafi.»

Dunque in base alla norma originaria il soggetto passivo della tassa era il proprietario dell’autoveicolo.

L’art. 7 della legge 23/07/2009 n. 99 ha modificato la norma prevedendo: «Al pagamento delle tasse di cui al comma precedente sono tenuti coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento stabilito con decreto del Ministro delle Finanze da emanarsi ai sensi dell’art. 18 della L. 21 maggio 1955, n. 463, risultano essere proprietari, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio, ovvero utilizzatori a titolo di locazione finanziaria, dal pubblico registro automobilistico, per i veicoli in esso iscritti, e dai registri di immatricolazione per i rimanenti veicoli ed autoscafi.»

La legge 6 agosto 2015, n. 125, che ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, prevede, con l’art. 9, comma 9-bis:

« L’articolo 5, ventinovesimo comma, del decreto-legge 30 dicembre 1982, n. 953, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1983, n. 53, come modificato dall’articolo 7, comma 2, della legge 23 luglio 2009, n. 99, si interpreta nel senso che in caso di locazione finanziaria il soggetto tenuto al pagamento della tassa automobilistica è esclusivamente l’utilizzatore; E’ configurabile la responsabilità’ solidale della società’ di leasing solo nella particolare ipotesi in cui questa abbia provveduto, in base alle modalità stabilite dall’ente competente, al pagamento cumulativo, in luogo degli utilizzatori, delle tasse dovute per i periodi compresi nella durata del contratto di locazione finanziaria».

Il decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, coordinato con la legge di conversione 7 agosto 2016, n. 160, all’art. 10 prevede: «6. All’articolo 9 del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, il comma 9-bis e’ abrogato e il comma 9-quater si applica a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

All’articolo 7, della legge 23 luglio 2009, n. 99, dopo il comma 2, è inserito il seguente: “2-bis. A decorrere dal 10 gennaio 2016, gli utilizzatori a titolo di locazione finanziaria, sulla base del contratto annotato al PRA e fino alla data di scadenza del contratto medesimo, sono tenuti in via esclusiva al pagamento della tassa automobilistica regionale; è configurabile la responsabilità solidale della società di leasing solo nella particolare ipotesi in cui questa abbia provveduto, in base alle modalità stabilite dall’ente competente, al pagamento cumulativo, in luogo degli utilizzatori, delle tasse dovute per i periodi compresi nella durata del contratto di locazione finanziaria».

Quanto al quesito sottoposto alla Corte con le doglianze della parte ricorrente, il Collegio (nonostante la pronuncia di estinzione del procedimento) ha precisato che la Corte di cassazione, Sezione 5, con la sentenza del 16 maggio 2019, n. 13131, ha rilevato che la soluzione non può che desumersi dal dato normativo dovendosi considerare che, dopo la previsione contenuta nell’art. 7 della legge 23/07/2009 n. 99, è intervenuta la norma di cui alla legge 6 agosto 2015, n. 125, il cui art. 9, comma 9 bis, ha previsto che l’art. 7 cit. si interpreta nel senso che in caso di locazione finanziaria il soggetto tenuto al pagamento della tassa automobilistica è esclusivamente l’utilizzatore, salva la responsabilità solidale del proprietario solo nella particolare ipotesi in cui questi abbia provveduto (volontariamente) al pagamento cumulativo, in luogo degli utilizzatori, delle tasse dovute per i periodi compresi nella durata del contratto di locazione finanziaria.

Trattandosi di norma di interpretazione autentica non può che avere effetto retroattivo.

Non è dato, poi, interpretare diversamente la norma alla luce della legge 7 agosto 2016, n. 160, art. 10. Con tale intervento il legislatore ha, da un lato, cancellato la legge d’interpretazione autentica (della legge 99/2009) in forza della quale, per il passato, soggetto passivo della tassa era (di regola) il solo utilizzatore ed ha, dall’altro lato, introdotto, pro futuro, una regola identica a quella cancellata.

Tale intervento legislativo ha carattere abrogativo e vale solo per l’avvenire sicché ad esso non può essere attribuito altro significato che quello di riformulazione della disciplina già ricavabile dall’art. 7 della legge 99/2009 (in questo senso Corte di cassazione, 16/05/2019, n. 13131).

In definitiva, in virtù di quanto innanzi ha disposto anche la compensazione delle spese legali di giudizio.

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Ecco il link a: Corte di cassazione, Sezione 5 Civile, ordinanza del 16 febbraio 2021, n. 4000

Avv. Amilcare Mancusi

Ciao, sono un avvocato civilista, ideatore e curatore del sito Punto di Diritto. Sono custode e delegato alle vendite presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Mi occupo di consulenza e assistenza legale in materia di recupero crediti ed esecuzioni immobiliari, problematiche condominiali (sono stato amministratore di diversi condomini), risarcimento danni, famiglia, successioni e volontaria giurisdizione, consulenza alle aziende (anche in tema di sistemi di videosorveglianza e cessione di ramo). Ho fornito consulenza, in maniera residuale, in materie giuslavoristiche, amministrative e tributarie. Nel tempo libero sono un runner dilettante e leggo con piacere noir e gialli italiani o romanzi di grandi autori moderni.

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