Infedeltà del coniuge: si all’addebito della separazione no al risarcimento danni

L’infedeltà può essere sanzionata oltre che con l’addebito in sede di separazione anche con il risarcimento per i danni morali, senza che questi siano preclusi dal riconoscimento o meno dell’addebito. Serve però la prova che la sofferenza è stata insopportabile con risvolti sulla salute, o sull’onore o sulla dignità personale.

 

E’ quanto ha stabilito la Corte di cassazione, Sezione VI-1 Civile, con l’ordinanza del 19 novembre 2020, n. 26383, mediante la quale ha rigettato il ricorso e confermato la decisione della Corte d’appello di Salerno.

La vicenda

La pronuncia in esame ha avuto origine dal fatto che la Corte d’appello di Salerno, con la sentenza n. 18 del 2018, in parziale accoglimento dell’appello interposto da Caio Seneca la dichiarato la separazione personale di Caio Seneca, con addebito a Mevia Sallustio ed ha confermato la decisione impugnata nella parte in cui aveva rigettata sua domanda di risarcimento del danno non patrimoniale nei confronti della moglie.

La Corte d’appello ha motivato la pronuncia di addebito con la infedeltà coniugale di Mevia Sallustio, quale causa determinante della intollerabilità della convivenza matrimoniale e il rigetto della domanda risarcitoria per non avere Caio Seneca provato il danno ingiusto e il nesso causale con una condotta illecita della moglie, non riscontrabile nella sola infedeltà coniugale essendo la dedotta depressione di cui egli soffriva riferibile alla separazione in sé piuttosto che al tradimento della moglie.

Per la cassazione della decisione d’appello Caio Seneca ha proposto ricorso affidato a due motivi.

I motivi di ricorso

Per quanto è qui di interesse, il ricorrente con il primo motivo ha denunciato la violazione di legge, vizi motivazionali, travisamento delle prove e delle risultanze della consulenza tecnica d’ufficio, in ordine all’esame , ritenuto errato, della domanda di risarcimento del danno da illecito endo-familiare, in conseguenza della violazione da parte della moglie dei doveri coniugali, che avrebbe determinato in lui uno stato depressivo dopo l’allontanamento della moglie dalla casa familiare.

La decisione in sintesi

La Corte di cassazione, mediante la menzionata ordinanza n. 26383 del 2020, ha ritenuto il motivo inammissibile e ha rigettato il ricorso.

La motivazione

Sul punto il Collegio ha motivato il giudizio di inammissibilità essendo il motivo volto, essenzialmente, a sollecitare una impropria rivisitazione di un apprezzamento di fatto operato dai giudici di merito e incensurabile in sede di controllo di legittimità.

I giudici di merito hanno applicato il principio di diritto secondo cui la natura giuridica del dovere di fedeltà derivante dal matrimonio implica che la sua violazione non sia sanzionata unicamente con le misure tipiche del diritto di famiglia, quale l’addebito della separazione, ma possa dar luogo al risarcimento dei danni non patrimoniali ex art. 2059 codice civile, senza che la mancanza di pronuncia di addebito in sede di separazione sia a ciò preclusiva, “sempre che (tuttavia) la condizione di afflizione indotta nel coniuge superi la soglia della tollerabilità e si traduca, per le sue modalità o per la gravità dello sconvolgimento che provoca, nella violazione di un diritto costituzionalmente protetto, quale il diritto alla salute o all’onore o alla dignità personale” (Corte di cassazione, n. 6598 del 2019; anche Corte di cassazione, n. 18853 del 2011).

Avv. Amilcare Mancusi

Ciao, sono un avvocato civilista, ideatore e curatore del sito Punto di Diritto. Sono custode e delegato alle vendite presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Mi occupo di consulenza e assistenza legale in materia di recupero crediti ed esecuzioni immobiliari, problematiche condominiali (sono stato amministratore di diversi condomini), risarcimento danni, famiglia, successioni e volontaria giurisdizione, consulenza alle aziende (anche in tema di sistemi di videosorveglianza e cessione di ramo). Ho fornito consulenza, in maniera residuale, in materie giuslavoristiche, amministrative e tributarie. Nel tempo libero sono un runner dilettante e leggo con piacere noir e gialli italiani o romanzi di grandi autori moderni.

    Arricchisci l'argomento con un tuo commento!

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    error: Il contenuto è protetto!