Immobile in pessimo stato di conservazione? ICI dovuta al 50%

Legittima la decisione del giudice tributario del merito che accogliendo il ricorso del contribuente, attesa la dimostrazione dello stato di pessima conservazione dell’immobile, stabiliva che l’ICI sull’immobile doveva essere pagata al 50%.

 

E’ quanto ha stabilito la Corte di cassazione, Sezione VI Civile, con l’ordinanza del 14 ottobre 2020, n. 22255, mediante la quale ha rigettato il ricorso del Comune e confermato la decisione della CTR del Lazio.

La vicenda

la pronuncia in esame ha avuto origine dal fatto che il contribuente Caio Sallustio proponeva ricorso avverso avviso di accertamento relativo ad ICI 2011 e la Commissione Tributaria Provinciale accoglieva il ricorso.

La Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con sentenza n. 6675/11/2018, rigettava il ricorso del Comune di Utopia Laziale ritenendo che, dal momento che il contribuente ha dimostrato, anche con la perizia e le fotografie allegate, che trattasi di fabbricato in pessimo stato di conservazione, totalmente fatiscente, non recuperabile costruttivamente ed utilizzabile solo in caso di abbattimento, l’IC per l’immobile doveva essere pagata al 50% date le condizioni di fatiscenza.

Inoltre, la CTP di Latina, con sentenza n. 537/04/2011 passata in giudicato, a seguito del contenzioso insorto sull’accertamento effettuato dall’Agenzia delle entrate sull’imposta di registro versata all’atto della compravendita, ha annullato l’avviso di rettifica evidenziando il pessimo stato di conservazione dell’immobile.

Il Comune ha proposto ricorso per la cassazione proponeva affidato ad unico motivo.

Il motivo di ricorso

Con unico articolato motivo, il ricorrente ha dedotto, in relazione all’art. 360, comma 1, n. 3 e 5, cod. proc. civ., la nullità della sentenza per omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un fatto decisivo oggetto di discussione fra le parti e per violazione dell’art. 8 d.lgs. n. 504 del 1992 e dell’art. 15 del regolamento ICI del comune di Latina perché la condizione di inagibilità o inabitabilità deve essere accertata dall’Ufficio tecnico comunale o in alternativa il contribuente può presentare una dichiarazione sostitutiva.

La decisione in sintesi

La Corte di cassazione, Sezione VI Civile, con l’ordinanza n. 22255 del 2020, ha ritenuto il motivo non fondato e ha rigettato il ricorso.

La motivazione

Sul punto il Collegio ha precisato che il motivo è infondato in quanto, secondo la Suprema Corte, in tema di ICI, in omaggio al principio della leale collaborazione e della buona fede, sancito dall’art. 10, comma 1, della I. n. 212 del 2000, l’inosservanza di un adempimento che costituisce un presupposto solo formale per il godimento di un’agevolazione non impedisce di riconoscere il diritto al beneficio al contribuente che abbia i requisiti per usufruire dello stesso, tanto più ove essi risultino da documentazione in possesso dell’Amministrazione (Corte di cassazione, n. 19316 del 2019; Corte di cassazione, n. 10314 del 2020): nel caso in esame la CTR ha dato conto – con motivazione congrua, ragionevole e coerente con le conclusioni cui perviene – della circostanza che il contribuente ha adeguatamente provato le pessime condizioni in cui versava l’immobile.

Vai alla decisione

Ecco il link a: Corte di cassazione, Sezione VI Civile, ordinanza del 14 ottobre 2020, n. 22255

Avv. Amilcare Mancusi

Ciao, sono un avvocato civilista, ideatore e curatore del sito Punto di Diritto. Sono custode e delegato alle vendite presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Mi occupo di consulenza e assistenza legale in materia di recupero crediti ed esecuzioni immobiliari, problematiche condominiali (sono stato amministratore di diversi condomini), risarcimento danni, famiglia, successioni e volontaria giurisdizione, consulenza alle aziende (anche in tema di sistemi di videosorveglianza e cessione di ramo). Ho fornito consulenza, in maniera residuale, in materie giuslavoristiche, amministrative e tributarie. Nel tempo libero sono un runner dilettante e leggo con piacere noir e gialli italiani o romanzi di grandi autori moderni.

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