Avvocati: il divieto di trattenere, oltre il tempo strettamente necessario, il denaro spettante al cliente

L’infrazione disciplinare nella gestione di denaro altrui ex art. 30 cdf si concretizza allorquando si trattengano somme ricevute per conto della parte assistita oltre il tempo strettamente necessario, l’intervallo di un tempo pari ad alcuni mesi durante il quale il professionista abbia trattenuto somme di spettanza della cliente deve ritenersi assolutamente ingiustificabile e certamente idoneo ad integrare l’illecito deontologico de quo. Viola altresì in modo grave i doveri di correttezza, diligenza, probità e dignità che devono presiedere alla sua attività, il professionista che – come nella specie – abbia omesso di dare alla propria parte assistita le informazioni cui è tenuto, e di rendere conto delle somme ricevute dalla controparte nell’esecuzione dell’incarico e ancora di mettere prontamente a disposizione quelle incassate.

E’ quanto ha stabilito il Consiglio Nazionale Forense, con la sentenza del 24 giugno 2020, n. 77, mediante la quale ha rigettato il ricorso dell’Avv. Sempronio e confermato la sanzione disciplinare inflitta.

Con la medesima decisione è stato pronunciato anche l’ulteriore principio deontologico secondo il quale: «L’avvocato deve svolgere la propria attività con lealtà e correttezza non solo nei confronti della parte assistita ma anche dei terzi in genere e della controparte giacchè il dovere di lealtà e correttezza nell’esercizio della professione è un canone generale dell’agire di ogni avvocato, così come i concetti di probità, dignità e decoro costituiscono doveri generali e concetti guida, a cui si ispira ogni regola deontologica, rappresentando essi le necessarie premesse per l’agire degli avvocati e mirano a tutelare l’affidamento che la colletività ripone nella figura dell’avvocato, quale professionista leale e corretto in ogni ambito della propria attività. Vìola quindi in modo grave i doveri di correttezza, diligenza, probità e dignità il professionista che abbia omesso di dare alla propria parte assistita le informazioni cui è tenuto e di rendere conto delle somme ricevute dalla controparte nell’esecuzione dell’incarico e ancora di mettere prontamente a disposizione quelle incassate».

La vicenda in breve

Nello specifico la Srl Alfa affidava all’avvocato Sempronio l’incarico di recuperare un proprio credito, pari ad euro 9.600,00, nei confronti della società Beta la quale, ricevuta l’intimazione, provvedeva al pagamento mediante bonifico sul conto corrente del legale di controparte con importo maggiorato delle competenze. Non venendo trasferita la somma alla creditrice Alfa, quest’ultima a mezzo altro legale, chiedeva all’avv. Sempronio l’esito della vicenda. Nelle more della risposta il nuovo legale azionava decreto ingiuntivo contro la società debitrice, la quale si opponeva dimostrando l’avvenuto pagamento al precedente patrocinatore.

A questo punto la Srl Alfa querelava l’ex proprio patrocinatore per appropriazione indebita e il giudizio penale si concludeva con pronuncia di condanna di anni uno di reclusione e euro 400,00 di multa, pena sospesa.

L’avv. Sempronio, tratto anche a giudizio disciplinare dinanzi al CDD di Bologna, si difendeva asserendo di aver trattenuta l’intera somma a compensazioni di crediti dallo stesso maturati nei confronti della Srl Alfa per prestazioni professionali. Il CDD a seguito di istruttoria appurava quanto inannzi e in particolare di aver ricevuto la somma dalla debitrice società Beta sul proprio conto corrente bancario, poco opportunamente fornito, e irrogava all’Avv. Sempronio la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio della professione forense per mesi cinque.

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Ecco il link a:  Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi, rel. Masi), sentenza n. 77 del 24 giugno 2020

Avv. Amilcare Mancusi

Ciao, sono un avvocato civilista, ideatore e curatore del sito Punto di Diritto. Sono custode e delegato alle vendite presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Mi occupo di consulenza e assistenza legale in materia di recupero crediti ed esecuzioni immobiliari, problematiche condominiali (sono stato amministratore di diversi condomini), risarcimento danni, famiglia, successioni e volontaria giurisdizione, consulenza alle aziende (anche in tema di sistemi di videosorveglianza e cessione di ramo). Ho fornito consulenza, in maniera residuale, in materie giuslavoristiche, amministrative e tributarie. Nel tempo libero sono un runner dilettante e leggo con piacere noir e gialli italiani o romanzi di grandi autori moderni.

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